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Sito SenzaBarcode

Il sito di SenzaBarcode nasce a settembre 2012, per dare voce ad alcune battaglie per i diritti civili che trovavano solo silenzio..

Il sito di SenzaBarcode nasce a settembre 2012, per dare voce ad alcune battaglie per i diritti civili che trovavano solo silenzio…

In principio era  solo uno spazio su altervista.org. Decisi il nome SenzaBarcode proprio per il suo scopo. Un luogo non omologato e non omologabile, dove informare sulle lotte nonviolente che la LID, Lega Italiana Divorzio breve, nella persona del segretario Diego Sabatinelli, stava conducendo. La mancata calendarizzazione, presso la Camera dei Deputati, della discussione sul, cosiddetto, divorzio breve era l’ennesimo pretesto per non occuparsi del delicato tema.

Da tempo mi interessavo di Diritto di Famiglia, specialmente dal punto di vista dei bambini coinvolti in separazioni conflittuali. Scrivevo regolarmente per diversi giornali e siti di questa tematica. In quei momenti, però, non c’era modo di dare spazio a queste notizie, anche i più amici e stretti collaboratori mi negavano la pubblicazione. 

Una mattina, davanti al mio caffè, decisi che avrei creato una spazio di informazione non omologata e privo di etichette, per quanto flebile poteva essere la mia voce almeno era un modo per occuparmi di qualcosa che ritenevo, ritengo, uno dei diritti inviolabili.

Passarono i mesi e il piattaforma gratuita non era più sufficiente a supportare le notizie che avevo necessità di trasmettere dato che, in pochissimo tempo, molte persone si sono proposte coinvolgendosi nel progetto. Oggi è SenzaBarcode.it.

La storia di questi quasi 8 anni è complessa e articolata

Fare informazione a Roma, occupandosi di politica, di cronaca, di cultura e dei tanti temi che il nostro Magazine continua a toccare, non è affatto facile. Tanto più che SenzaBarcode non è una testata giornalistica e non è costituita da giornalisti, il principio è proprio quello della libertà di informazione e del diritto sacrosanto alla conoscenza.  Tra hackeraggi, più o meno gravi, cambi di hosting blogger, webmaster disonesti e collaboratori meravigliosi siamo arrivati al 2019, anno che ci ha regalato uno dei più importanti riconoscimenti per il sito. Il 28 febbraio di quell’anno, infatti, siamo stati convocati presso la Commissione per il Pluralismo dell’Informazione, presieduta da Davide Barillari, alla Regione Lazio, riconosciuti di fatto come organo per la comunicazione di notizie attendibili.

L’associazione culturale è la nostra forma giuridica per  concretizzare i tanti progetti e dare forma alle cose che facciamo. Decine di appuntamenti tra corsi, workshop, convegni ed eventi per la promozione culturale, molti patrocinati da comuni, dall’Assemblea Capitolina e dai municipi di Roma. Migliaia di articoli, tante trasmissioni dalla webradio e diverse centinaia i video su YouTube, le dirette Facebook,  tre libri editi nella nostra collana (abbiamo cominciato con questa solo nel 2019). Tanti articoli che parlano di noi pubblicati su tante testate on e off-line. 

Il programma per il 2020 è ancora più ambizioso, perché è l’ambizione che ci ha fatto arrivare qui, dove tutto può solo cominciare di nuovo.

Sheyla Bobba
Sheyla Bobba
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